Terza delibera per salvare Rovigo dalle buche

Edoardo Gaffeo, candidato sindaco del centrosinistra lancia la terza proposta di delibera, quella per sistemare le buche lungo le “strade groviera”. Lo fa percorrendo le strade della Commenda, dove le strade e i marciapiedi sono disastrati come in molti altri punti della città.

“Un milione di euro per rendere normali le strade di Rovigo – dichiara il candidato del centrosinistra- dove in questi anni di amministrazioni di centrodestra non sono mancate solo le ‘grandi opere’, ma non è stata fatta nemmeno la manutenzione ordinaria”. Gaffeo affronta questo tema, una delle priorità per la città, mentre cammina in una parte del quartiere Commenda, in una laterale di via Benvenuto Tisi da Garofolo. “Ci troviamo gli asfalti ridotti a un colabrodo- prosegue- e lunghi tratti di marciapiedi che sembrano percorsi ad ostacoli, impraticabili per anziani che hanno difficoltà a camminare, persone con disabilità, mamme con passeggini. Al primo punto del nostro programma abbiamo sempre messo le manutenzioni ordinarie e straordinarie e con l’avanzo di bilancio, che sarà definito il 31 luglio e dovrebbe essere pari a 1 milione di euro, daremo subito una prima risposta concreta. Già il commissario straordinario Nicola Izzo, quando si è trovato a guidare la città si è reso conto dell’abbandono delle strade ed ha stanziato oltre 400mila euro per “interventi puntuali di ripristino stradale” programmati fino al 31 luglio. La nostra intenzione è di proseguire e rilanciare, con un piano straordinario di risanamento delle strade e marciapiedi stanziando mezzo milione per le strade e mezzo milione per i marciapiedi”.

Poi Gaffeo conclude: “Questo è solo l’intervento straordinario per cercare di riportare alla normalità una situazione sfuggita di mano. Quello che vogliamo fare è stabilire da subito un piano di manutenzioni ordinarie, che, superata la fase emergenziale, preveda interventi costanti secondo un calendario prefissato, rivedendo anche il regolamento con gli enti gestori per una compartecipazione alla sistemazione del sedime stradale e non un mero rattoppo, visto che molte delle situazioni di degrado degli asfalti sono dovute ad interventi di ripristino eseguiti dopo interventi per allacciamenti e rifacimento reti e sottoservizi (banda larga, acquedotto, gas, fognature)”.