Da subito al lavoro per completare le piste ciclabili

Edoardo Gaffeo, candidato sindaco del centrosinistra unito, ha presentato le penultima bozza di delibera su un tema molto sentito, come quello delle piste ciclabili. Lo ha fatto mercoledì mattina nell’area esterna della stazione dei treni del capoluogo polesano, punto focale di partenza e di arrivo non solo per i mezzi a motore ma anche per i ciclisti. “Il tema riguarda l’intera riqualificazione urbanistica in un’ottica ambientale – ha esordito Gaffeo- che va fatto con un completamento delle piste ciclopedonali. La pista ciclabile qui in viale Marconi coincide con il marciapiede in una zona, come quella della stazione dei treni, particolarmente trafficata da veicoli, mezzi di trasporto urbano e anche dalle biciclette. Uno snodo fondamentale della città che va ripensato assieme a tutti gli altri punti di interruzione delle piste ciclabili. Sono interventi che richiedono investimenti tutto sommato limitati che però consentono di completare una parte della rete ciclabile esistente”.

Poi Gaffeo ha spiegato la base della sua proposta di delibera: “Essendo Rovigo una città che ha sforato già nei primi 4 mesi dell’anno la quantità di polveri sottili, è stata inserita dal Ministero dell’ambiente tra le 80 città ammissibili per un finanziamento al “Programma di incentivazione della mobilità urbana sostenibile” per ben 15 milioni stanziati a bando lo scorso febbraio. Opportunità di sviluppo e soldi che abbiamo perso per inconcludenza dell’amministrazione precedente, quella dell’ex leghista Bergamin rappresentato ora dalla candidata erede Monica Gambardella, non avendo la possibilità di partecipare a questo bando che avrebbe consentito intanto di iniziare a ragionare sul completamento della rete ciclabile cittadina. Dalla ciclabilità verso Grignano, a quella che da Sarzano va verso Mardimago e poi verso Buso”.

L’impegno del candidato sindaco del centrosinistra a favore di uno sviluppo più attento della mobilità lenta e ad un incremento dello “Slow tourism” è chiaro. “Già dalla prima settimana di luglio abbiamo intenzione di avviare un vero e proprio studio di fattibilità e di piano del traffico della mobilità lenta che poi andrà inserito all’interno del piano complessivo del traffico. –conclude Gafeo- E’ una delibera che siamo in grado di fare subito in collaborazione con le associazioni che si occupano di questo tema in città affiancati da persone competenti che conoscano bene i punti critici. Sarà anche necessario intervenire con il Governo, e anche su questo verrà dato mandato attraverso una delibera al sindaco e all’assessore referente alla mobilità per interloquire con il Ministero dell’Ambiente nel caso in cui ci siano dei fondi non assegnati per il bando che è già scaduto e cercare di recuperare i residui di spesa cercando di partecipare al bando con la giustificazione che il Comune di Rovigo essendo stato commissariato non ha potuto effettivamente partecipare ad un’iniziativa che avrebbe potuto risolvere già dal 2019 una serie di punti importanti”.