Categoria: Lavoro

Nel 2021 inaugureremo il primo Istituto Tecnico Superiore a Rovigo

“Entro il 2021 vogliamo inaugurare a Rovigo il primo anno scolastico di un Istituto Tecnico Superiore, scuola di alta specializzazione tecnologica che c’è ovunque tranne che in provincia di Rovigo. Questo territorio può ripartire e deve farlo dalla formazione”. Edoardo Gaffeo ha strappato applausi su applausi giovedì sera in Pescheria Nuova alla serata organizzata dalla coalizione politica di centrosinistra che lo sostiene, le civiche “Con Edoardo Gaffeo perché cresca felice”, “Forum dei cittadini- coalizione civica per Rovigo” e il Partito Democratico. Gaffeo, rodigino doc, nato a Concadirame e residente a Sarzano, 51 anni docente di Politica Economica all’Università di Trento ha offerto modelli concreti di rilancio giovedì sera ai numerosi cittadini che hanno partecipato all’evento creato per discutere su come creare a lavoro a Rovigo nei prossimi anni. Nei piani, una delle cose in programma è portare nel capoluogo polesano un Istituto Tecnico Superiore che affiancato alla proposta formativa della scuola secondaria superiore porti alla creazione di un polo formativo completo e di qualità del territorio.

“Spesso si sparano cose a caso, ma occorre avere dei punti base da cui partire. Oltre ad un incremento del livello di formazione per i nostri giovani, Rovigo e il Polesine necessitano un modello di rilancio che tenga conto anche della demografia e dell’economia del territorio- ha spiegato Gaffeo- Peccato non aver potuto confrontarsi su questo con la candidata sindaco leghista, nel solco di Bergamin, Monica Gambardella, che avrebbe potuto parlare, invece, di cosa ha fatto il centrodestra per il lavoro a Rovigo in questi anni di amministrazione disastrosa. E’ evidente che per lei creare occupazione per il futuro dei cittadini di Rovigo non è una priorità. Per me invece è la prima”.

Numerosi gli interventi dei presenti che hanno chiesto di poter intervenire interagendo con Edoardo Gaffeo che ha messo a disposizione le sue idee e le sue competenze per un confronto sereno e costruttivo.
“Quello che manca da noi è la qualità del lavoro, un fenomeno su cui bisogna tornare per evitare la fuga dei cervelli e dei nostri giovani, che sono tra i più bravi. Abbiamo il più alto numero di studenti laureati del Veneto. I ragazzi polesani si formano in modo eccellente e poi scappano altrove a lavorare. Le buche, le strade colabrodo da sistemare, lo sfalcio dell’erba e altre cose importanti che ridiano decoro e dignità a Rovigo sono necessarie e ci adopereremo da subito per risolverle. Ma Rovigo non si deve fermare lì e deve essere lungimirante, tutta la comunità polesana deve riflettere su questo” ha dichiarato ancora Gaffeo. Questa sera in piazza Marvelli, dalle 20, Edoardo Gaffeo chiuderà con “Un concerto per la città” la campagna elettorale assieme ai candidati delle tre liste che lo sostengono. “Vi aspettiamo numerosi, ci sarà anche qualche sorpresa”

Serve un Patto strategico tra sistema pubblico, imprese e sindacati

Un Patto strategico per creare lavoro, favorire sviluppo e contrastare finalmente l’attuale impoverimento di Rovigo e della provincia, dovuto alle Giunte che hanno governato negli ultimi 8 anni – Lega e centrodestra – incapaci di proporre una visione complessiva per lo sviluppo del territorio.

Edoardo Gaffeo, candidato sindaco del centrosinistra alle amministrative di domenica 26 maggio, presenta la sua idea per rilanciare il Polesine e lo fa con Maria Cecilia Guerra, candidata per Articolo 1–Liberi e uguali alle elezioni europee, con Arturo Scotto, coordinatore nazionale dello stesso partito, con i segretari di Cgil (Pieralberto Colombo) e Fiom (Riccardo Bego), con i delegati Cisl (Samuel Scavazzin) e Uil (Riccardo Dal Lago), in un incontro alla Gran Guardia promosso da Articolo 1 e Forum dei cittadini, una delle tre liste che sostengono l’economista rodigino. Ha partecipato anche la Rete degli studenti medi di Rovigo.

Un accenno, quello di Edoardo Gaffeo, che verrà ulteriormente sviluppato nell’incontro con la cittadinanza sui temi del lavoro, in programma giovedì sera alla Pescheria nuova.

Non c’è più tempo da perdere, osserva Gaffeo: “C’è una scelta politica da fare qui in Polesine  dove è mancata una strategia di sviluppo. La provincia si sta impoverendo, non siamo attrattivi, entro il 2030 rischiamo la desertificazione, demografica ed economica”. Cosa possiamo fare? Cita gli esempi virtuosi dei nostri Distretti della giostra e della pesca, Gaffeo, e l’esperienza altrove della formazione ad altissimo livello dei politecnici (vedi Milano; ndr): “Dobbiamo costruirci una dimensione distrettuale, favorendo insediamenti produttivi e formazione di alto livello che produca competenze superiori, per esempio nell’innovazione tecnologica. E possiamo farlo in modo compatibile con l’ambiente”. Ci vorrà tempo, ma iniziamo a lavorarci: “Iniziamo a progettarla questa strategia: serve un Patto tra sistema pubblico, associazioni di categoria e sindacati. Lavoriamo per fare di Rovigo un motore di Area Vasta”.

Arturo Scotto ha osservato: “Qui a Rovigo possiamo dimostrare che la Lega è fattore di instabilità. Qui abbiamo messo in campo la sinistra tutta e con Edoardo Gaffeo proponiamo competenza e una stagione nuova: Rovigo il 26 maggio può essere una delle esperienze che peserà per le dinamiche politiche future”.

Maria Cecilia Guerra ha osservato che il tema del lavoro è trasversale a tutti i temi dell’Europa. Per esempio le politiche ambientali e l’innovazione tecnologica sono fonti di opportunità, con la consapevolezza “che devono stare insieme con le esigenze sociali” e non minacciare l’occupazione. L’Europa è importante, ha aggiunto, perché “il lavoro si crea attraverso investimenti, risorse dedicate”. Cecilia Guerra ha ricordato i drammatici numeri degli infortuni sul lavoro, con la convinzione che l’Europa debba essere importante anche per garantire più sicurezza nel lavoro: “Ci vogliono regole trasversali, che devono essere applicate da tutti”.

“Questa non è l’Europa che vogliamo, ma l’Europa dobbiamo sostenerla – ha detto Scotto – perché, non dimentichiamolo mai, l’Europa unita è l’unico antidoto alle guerre. Al contrario, come ci insegna la storia, i conflitti esplodono quando emergono i nazionalismi”. “Apriamo una nuova stagione progressista – ha aggiunto – contro chi ha governato nel nome dell’austerità. Nel Partito socialista europeo c’è la chiave per lo sviluppo e per contrastare le disuguaglianze”.

Rovigo chiede lavoro e la politica deve rispondere

“Il Consvipo? Noi vogliamo trasformarlo in una “Agenzia per lo Sviluppo Locale Sostenibile”, che veda il coinvolgimento sia degli enti locali della provincia che degli operatori economici privati in un progetto strategico per guidare, coordinare e incentivare le localizzazioni produttive sul territorio in un’ottica di sostenibilità ambientale, per favorire l’internazionalizzazione delle aziende, per promuovere l’imprenditorialità giovanile e femminile e le occasioni di networking finalizzate alla creazione d’impresa, per facilitare la transizione generazionale delle imprese. Anche in quest’ottica verranno promosse iniziative di coordinamento tra fondi di private equity e le iniziative di incubazione d’impresa presenti sul territorio per generare un ecosistema favorevole alla creazione di start-up innovative”. La proposta arriva da Edoardo Gaffeo candidato sindaco del centrosinistra unito che rilancia l’invito all’incontro sul tema: “Come creare lavoro a Rovigo nei prossimi anni, un confronto tra i cittadini”, che insieme alla liste che lo sostengono ha organizzato per giovedì 23 maggio alle 21 nella “Pescheria nuova” in Corso del Popolo.

Gaffeo, 51 anni professore di Politica Economica all’università di Trento, attorno a lui hanno fatto sintesi due liste civiche “Con Edoardo Gaffeo Perché Cresca Felice”, “Il Forum dei cittadini” e il Partito Democratico, ha a cuore il tema del lavoro, tema che è stato al centro di suoi specifici studi: «E’ il fondamento della nostra democrazia, un diritto che molti giovani si vedono negati- conclude Gaffeo- Ed è la scarsità di buona occupazione che spinge molti a lasciare Rovigo e il Polesine. Il primo vero impegno per la prossima amministrazione deve essere per creare le migliori condizioni per invertire questa tendenza e fare di Rovigo un centro attrattivo, sfruttando ogni strumento possibile. Le buche e i problemi di viabilità lungo le strade sono un problema che risolto come priorità, al pari dell’occupazione»

Un focus sulla crescita e l’impegno per un futuro di dialogo

Un incontro per parlare di proposte per lo sviluppo e un impegno sul fronte della partecipazione e dell’apertura della futura amministrazione alla città.
Giovedì 23 maggio alle 21 nella sala della “Pescheria nuova” in Corso del Popolo, Edoardo Gaffeo candidato sindaco del centrosinistra unito, insieme alle liste che lo sostengono, darà vita ad un incontro sul tema: “Come creare lavoro a Rovigo nei prossimi anni, un confronto tra i cittadini”.

“Parleremo di un modello di sviluppo locale – spiega Gaffeo- per bloccare l’esodo dei giovani da Rovigo, per contrastare la disoccupazione con un modello di sviluppo sostenibile, approfondendo il ruolo della formazione, per favorire la nascita di start-up anche culturali, pensando alla trasformazione del Consvipo in agenzia per lo sviluppo ed alle opportunità offerte dai finanziamenti regionali, nazionali e europei. Ne discuteremo insieme, cercando di tracciare la strada per offrire un futuro migliore a Rovigo dopo la disfatta dovuta al malgoverno delle ultime due amministrazioni di centrodestra, e in particolare di quella dell’ex sindaco leghista Massimo Bergamin”.

Gaffeo, docente ordinario di Politica Economica all’Università di Trento, è in corsa per Palazzo Nodari sostenuto da due liste civiche “Con Edoardo Gaffeo, perché cresca felice”, “Forum dei cittadini- Coalizione civica per Rovigo” e dal Partito Democratico. L’appuntamento di giovedì si propone come momento di confronto con i rodigini sulle idee di una politica che aiuti e ascolti le persone ed i loro bisogni. In primis il diritto al lavoro ed a non dover fuggire altrove per trovarlo.
Proprio sulla partecipazione, Gaffeo lancia già “tre mosse per cambiare autenticamente il modo di governare, dando un taglio netto agli strascichi dolorosi lasciati dal centrodestra sul territorio, dedicando attenzione ai cittadini. Come? Con un progetto di bilancio partecipativo che coinvolga in maniera diretta le persone.  E ancora con un piano di conversione digitale che consenta di raccogliere direttamente la voce dei protagonisti del territorio, vale a dire cittadini, associazioni eimprese e commercianti. Infine una volta al mese realizzare una diretta Facebook con i cittadini per aprire un canale di confronto immediato e dare risposte su problemi concreti”.

Come creare lavoro a Rovigo nei prossimi anni

“Mi dispiace molto che la candidata sindaco del centrodestra Monica Gambardella, candidata ereditiera della situazione di questi anni disastrosi lasciati a Rovigo dal suo predecessore, l’ex sindaco leghista Massimo Bergamin, abbia rifiutato di partecipare sottraendosi ad un confronto sereno sui temi delle politiche per creare lavoro nei prossimi anni” dichiara Edoardo Gaffeo candidato sindaco del centrosinistra unito.

“Per me invece capire – continua ancora Gaffeo- come contribuire a creare lavoro per i rodigini e per il territorio dal punto di vista politico è ormai diventata una preoccupazione quotidiana. Cosa che evidentemente non è nelle corde politiche di Gambardella che preferisce seguire le orme del suo predecessore che di lavoro anziché crearne, ne ha fatto perdere ai cittadini. L’invito al confronto era principalmente rivolto a lei in quanto unica prosecutrice del lavoro di Bergamin essendo candidata per la Lega in coalizione con altre forze politiche di centrodestra. Abbiamo smascherato la sua paura e la perfetta imitazione di Bergamin. Noi invece siamo l’autentico cambiamento. E per questo un confronto democratico con i cittadini lo faremo sui temi del lavoro. Ci vediamo il 23 sera”.

Gaffeo manda l’invito ufficiale a Gambardella per il faccia a faccia

È stato formalizzato oggi da parte del candidato sindaco del centrosinistra unito Edoardo Gaffeo l’invito, rivolto alla candidata sindaco del centrodestra Monica Gambardella, ad un confronto pubblico su idee e soluzioni per rilanciare il lavoro e lo sviluppo a Rovigo. «Un’utile occasione di chiarimento su due visioni alternative e contrapposte, quella del centrosinistra che io rappresento e quella della Lega e degli altri partiti di centrodestra che la sostengono, sul tema del lavoro e dello sviluppo, che ritengo una priorità assoluta», rimarca Gaffeo che ha incontrato la sfidante a margine di un confronto pubblico fra tutti i candidati e ha poi inviato anche una mail al suo staff.

Nell’invito si legge: “Gentile Monica Gambardella, con la presente il candidato sindaco Edoardo Gaffeo, le liste civiche e le forze politiche che sostengono la sua candidatura, hanno il piacere di invitarla formalmente ad un incontro pubblico sul tema ‘Come creare lavoro a Rovigo nei prossimi anni’. Secondo lo spirito che anima l’iniziativa, si tratterà di un sereno e costruttivo confronto sulle reciproche visioni del lavoro a Rovigo e su come creare delle prospettive, in questo ambito, nei prossimi 5 anni. In attesa di una sua risposta, abbiamo valutato che l’unica data possibile per incontrarci pubblicamente è quella della serata del 23 maggio in uno spazio da concordare insieme in base alle disponibilità delle sale pubbliche. Certi di un suo riscontro, porgiamo distinti saluti”.

Gambardella, non lasci che altri parlino per lei

Il candidato del centrosinistra unito Edoardo Gaffeo rinnova il proprio invito a Monica Gambardella per un faccia a faccia: “Sono convinto che una serena e approfondita conversazione – dichiara- tra futuro e passato, sulle soluzioni per rilanciare il lavoro e lo sviluppo a Rovigo, sia un’utile occasione di chiarimento su due visioni alternative e contrapposte, quella del centrosinistra che io rappresento e quella della Lega e degli altri partiti di centrodestra che sostengono Monica Gambardella, alla quale rinnovo l’invito ad un confronto nel merito delle questioni”.

Il candidato del centrosinistra unito poi precisa: “In assenza di una sua risposta esplicita, la città rischia di avere la sensazione che lei abbia lasciato rispondere ad altri candidati che, dopo aver affossato la ricandidatura di Fausto Merchiori otto anni fa, oggi si pongono di fatto come rappresentanti della continuità con gli ultimi 8 anni di mal governo della città e che la difendono con nervosismo, aggressività e con insulti inappropriati a tutto il centrosinistra. Io ritengo che Monica Gambardella sia una persona che preferisce discutere su problemi e soluzioni piuttosto che lanciarsi in invettive fuori luogo, quindi le rinnovo l’esortazione ad un confronto pubblico”.

“Se Gambardella vuole, possiamo già cominciare a provare a organizzare per il 23 sera alla Gran Guardia: se ci tiene a lavorare per i cittadini di Rovigo e se non vuole farsi rappresentare da altri candidati, emuli di Bergamin negli atteggiamenti, nelle frasi fatte, negli attacchi a ‘Bella Ciao’ ed ai valori del centrosinistra unito, e nella violenza verbale, segno di nervosismo e voglia di dividere senza approfondire i temi, possiamo anche sentirci nelle prossime ore per organizzare l’incontro” conclude Edoardo Gaffeo.

Gaffeo chiama Gambardella al faccia a faccia

È stato un grande successo di pubblico l’incontro organizzato a Borsea dalla Pro Loco mercoledì sera, 14 maggio. Nella sala parrocchiale è andato in scena l’incontro con i candidati sindaco che hanno scelto di partecipare al dibattito. Immancabile il candidato sindaco del centrosinistra unito Edoardo Gaffeo che sta proseguendo la sua campagna elettorale all’insegna dell’ascolto dei cittadini e delle loro esigenze, nelle frazioni e in città.

“Ieri sera a Borsea- dichiara Gaffeo- ho trovato abbastanza vaghe le proposte della candidata di centrodestra Monica Gambardella sul rilancio del territorio e sul ruolo di Rovigo come Comune capoluogo che ricopre un ruolo strategico per le politiche economiche e imprenditoriali che portino alla creazione di posti di lavoro. E questo mi dispiace, perché l’ex amministrazione di centrodestra di cui lei si candida ad essere erede politica, ha contribuito a creare questa desertificazione a Rovigo e in Polesine”.

“Per questo, visto che la politica può aiutare il rilancio del lavoro sul territorio tema fondamentale e imprescindibile -spiega Gaffeo- che nessun candidato, al di là del colore politico, può mettere in secondo piano o evitare se si intende offrire una seria opportunità alla città e ai suoi giovani una volta eletto sindaco, invito la candidata del centrodestra Monica Gambardella ad un confronto pubblico giovedì 23 maggio per parlarne. Discutiamone assieme davanti ai cittadini, in un luogo e ad un orario da concordare assieme così come il moderatore dell’incontro”.

“Sono consapevole dei tempi ristretti e delle difficoltà organizzative in questa serrata campagna elettorale ma credo sia un confronto utile, interessante e doveroso, in particolar modo con la candidata del centrodestra” conclude Gaffeo.

La mia ricetta per creare opportunità di lavoro dopo anni di centrodestra in retromarcia

“Molti anziani e pochi giovani, gli Under 35 in particolare scappano dal Polesine, la provincia più anziana d’Italia. Questo è il primo vero problema. Non siamo attrattivi come capoluogo e a questo fuggi fuggi hanno contribuito anche le precedenti amministrazioni di centrodestra con la mancanza di una strategia politica. Se continuiamo così Rovigo si desertificherà. Dobbiamo invertire la tendenza e chiedo come il centrodestra possa proporre soluzioni, visto che in questi anni sono state le loro scelte ad aggravare la situazione”. Edoardo Gaffeo, candidato sindaco del centrosinistra unito, lancia un guanto di sfida alla coalizione che sostiene Monica Gambardella, con una proposta per un rilancio strategico di Rovigo come Comune capoluogo, cabina di regia per politiche economiche e imprenditoriali che portino alla creazione di posti di lavoro. “C’è un problema – premette – nel saldo demografico naturale della provincia, cioè la differenza fra decessi e nascite: ogni anno perdiamo circa 1500 persone. Ma c’è anche un saldo migratorio, la differenza fra chi arriva e chi parte, che è negativo perché aumentano quanti lasciano il Polesine per trasferirsi in altre province venete e fuori Regione. E più di 300 risultano essere i giovani scappati all’estero. Per quanto riguarda gli immigrati, sono circa mille le richieste di permesso soggiorno che arrivano alla questura, ma sono anche circa un migliaio, secondo i dati Istat, gli immigrati che se ne vanno altrove e non vogliono restare qui: il saldo chiude a zero”.

Il trend di crescita in forte calo, colpisce le aree marginali fragili come Rovigo a favore della crescita delle grandi aree urbane. “Dobbiamo diventare attrattivi – spiega ancora Gaffeo- per quelli che nascono in Polesine ma anche per i giovani che arrivano da fuori. La politica deve controbilanciare questo fenomeno e rendere più fervido il nostro territorio con una strategia socio economica. Come? Si deve partire dalla scuola. Vanno creati corsi di specializzazione post diploma, nell’ambito della formazione terziaria, offrendo dei modelli di formazione con la creazione di ‘Istituti Tecnici Superiori’ che si affianchino alla proposta formativa della scuola secondaria superiore, questo implica la creazione di un polo formativo che metta in rete i nostri istituti tecnici esistenti. Valorizzando ad esempio un’eccellenza come l’istituto agrario “Munerati” con una formazione che integri nuove tecnologie, agricoltura di precisione e, dall’altra parte, offra la possibilità di fare impresa sfruttando le Zone Economiche Speciali (Zes) mettendo tutto sotto un sistema di coordinamento degli Enti locali. Il Comune non può creare posti di lavoro, l’ho già ribadito in più occasioni, ma può contribuire a costruire una rete e creare le migliori condizioni per favorire la buona impresa”.

Per ripartire con il lavoro sul territorio necessari interventi strategici

C’era anche Edoardo Gaffeo, candidato sindaco del centrosinistra unito martedì sera alla veglia organizzata dall’Ufficio Pastorale della Diocesi di Adria e Rovigo, presente il vescovo Pierantonio Pavanello, e dal Movimento lavoratori dell’Azione cattolica nell’azienda Sit. Un incontro dedicato ad un tema importante come quello del lavoro, e alla dignità che il lavoro dà alle persone.

Il 1° maggio si festeggia per questo. “Il lavoro è il fondamento stesso della nostra democrazia, non a caso cardine dei primi articoli della Costituzione che lo riconosce come un diritto fondamentalespiega Gaffeo che è professore di Economia Politica- Il nostro primo obiettivo sarà quello di migliorare il clima organizzativo all’interno delle istituzioni che sono al servizio del cittadino, in collaborazione con le associazioni sindacali e datoriali, perché grazie a una maggiore efficienza della macchina amministrativa l’intero tessuto economico e sociale possa crescere.

Un’amministrazione comunale non può promettere di creare nuovi posti di lavoro perché direttamente non è nelle sue possibilità. Ma, indirettamente, può fare moltissimo”. Gaffeo, 51 anni professore di Economia politica all’università di Trento, ha a cuore il tema del lavoro, tema che è stato al centro di suoi specifici studi.

Su come incentivare la macchina del lavoro il candidato sindaco del centrosinistra per Rovigo offre proposte concrete. “Ci attiveremo- spiega Gaffeo- per trasformare l’attuale Consvipo in una ‘Agenzia per lo Sviluppo Locale Sostenibile’, che veda il coinvolgimento sia degli enti locali della provincia che degli operatori economici privati”. Un progetto strategico, fondamentale. “Si tratta di un piano per guidare, coordinare e incentivare- precisa Gaffeo- le localizzazioni produttive sul territorio in un’ottica di sostenibilità ambientale, favorire l’internazionalizzazione delle aziende, promuovere l’imprenditorialità giovanile e femminile e le occasioni di networking finalizzate alla creazione d’impresa, facilitare la transizione generazionale delle imprese”.

Verranno promosse iniziative di coordinamento tra fondi di private equity e le iniziative di incubazione d’impresa presenti sul territorio per generare un ecosistema favorevole alla creazione di start-up innovative. “Accanto a questo, va sostenuto anche – dichiara Gaffeo- un sistema della formazione coerente con le scelte insediative di qualità nell’intero territorio polesano, dagli Istituti tecnici superiori all’Istituto agrario, dal “sistema agricoltura” al Cur, in collaborazione con le Università, le associazioni di categoria e le associazioni sindacali”

Gaffeo punterà alla costruzione di una rete di collaborazione con altri capoluoghi di provincia su progetti ammissibili a finanziamenti Europei e della Banca Europea degli investimenti legati alla dotazione infrastrutturale, governo del territorio e promozione culturale. “La potenziale estensione ad alcuni Comuni polesani delle agevolazioni previste nell’ambito delle cosiddette Zone Economiche Speciali rappresenta una importante opportunità di sviluppo- conclude il candidatoL’amministrazione di Rovigo dovrà lavorare per facilitare il coordinamento relativo alle scelte localizzative, e si proporrà quale centro di riferimento per l’attivazione di servizi formativi coerenti.

Andrà poi approfondito il ruolo dell’Interporto di Rovigo, in termini di collegamento e coordinamento con le altre strutture logistiche della provincia e di area vasta”.