Categoria: Rigenerazione urbana

Incontro a Grignano: una pista ciclabile fino a Rovigo

“Le buche, anzi le voragini, e la pista ciclabile che la dovrebbe collegare a Rovigo sono alcune priorità di cui Grignano necessita”. Così Edoardo Gaffeo ha tracciato le esigenze di Grignano e dei suoi residenti, durante la sua visita nella frazione venerdì sera svoltasi nelle ex scuole Medie. A a fare gli onori di casa e presentare il candidato del centrosinistra Edoardo Gaffeo, è stato l’amico e professore Giorgio Osti candidato nella lista “Con Edoardo Gaffeo- perché cresca felice”.

 “Quello che mi piace di più di Edoardo- ha detto Osti- è che ha una vasta esperienza geografica. Edoardo ha viaggiato molto in giro per l’Italia e può mettere a disposizione questa esperienza oltre alle sue competenze da spendere in ambito amministrativo ed economico. Quello che mi piacerebbe, se vinciamo, è portare negozi di vicinato, luoghi di socializzazione e legati al commercio equo solidale. Teniamoci stretti quelli che abbiamo ma pensiamo anche a questo progetto importante”.

Gaffeo ha poi specificato alcuni dettagli sull’attesa e promessa pista ciclabile che i residenti di Grignano dalle passate amministrazioni si sono sempre visti promettere, ma che non è mai stata realizzata. “La famosa pista ciclabile, in origine quella “Dei due Castelli” annunciata diversi anni fa  e che si proponeva di collegare Rovigo ad Arquà Polesine è ormai tramontata.  La ciclabile va fatta ma per il momento collegata al capoluogo”.

Incontro a Buso: focus sulla rotatoria dimenticata

La richiesta urgente della realizzazione di una rotatoria tra Sarzano e Buso e un decoro urbano dignitoso nella frazione e nel suo cimitero. Questo hanno chiesto a gran voce giovedì sera i cittadini di Buso a Edoardo Gaffeo. Il candidato sindaco del centrosinistra unito, Gaffeo, ha incontrato i residenti di Buso proseguendo con successo l’ascolto dei cittadini nelle frazioni rodigine. “La rotatoria?” ha chiesto laconicamente un residente. “Io lavoro in ospedale e ogni giorno all’incrocio della statale rischio la vita- ha fatto da eco un altro cittadino- Al lavoro ci arrivo non so se sulle mie gambe o in ambulanza. Manca anche un collegamento stradale serio con la struttura ospedaliera. E i sindaci precedenti hanno fatto finta di niente”. Gaffeo ha risposto prontamente. “Sapete- ha detto ai cittadini, Gaffeo-C’è un paradosso sull’annosa realizzazione della rotatoria. L’ultima amministrazione si è dimenticata di allegare un’autorizzazione, la valutazione ambientale strategica. A fine 2018 sembrava ci fosse l’ok e i fondi per realizzarla. La legge che ha introdotto la valutazione ambientale strategica c’è dal 2010, non da poco perciò. Quindi chi c’era prima si è accorto solo nelle ultime settimane che servivano questi documenti? No. Con ogni probabilità si sono dimenticati di farla. E sembra che non abbiano neanche messo da parti i soldi per pagarla”. Poi Gaffeo sul tema dell’ospedale di Rovigo e sui problemi di viabilità che ci sono attorno nella rete viaria circostante ha precisato alcune cose. “Sull’ospedale di Rovigo ci sono alcune questioni di natura amministrativa e altre di natura logistica- ha precisato il candidato- A capo della Conferenza dei sindaci deve esserci il sindaco del capoluogo, in quanto rappresentativo dell’intero territorio. Il mio impegno personale va in questa direzione. E’ evidente che deve essere così per risolvere questioni importanti di sicurezza e viabilità per tutti i polesani e anche per le centinaia e centinaia di lavoratori della Sanità che operano quotidianamente per noi”.

Gaffeo ha poi aggiunto: “Basta, è ora di finirla. Ci vogliono persone competenti alla guida di una città. Persone che sappiano dove mettere le mani e gestire le poche ma importanti risorse che un’amministrazione può ottenere con fondi nazionali, regionali ed europei. “L’importante è preparare progetti ben fatti che non vengano rigettati dalle commissioni. E per questo serve competenza. Competenza è l’unica cosa che vi posso promettere se ci darete fiducia e passeremo al governo della città. La mia e quella delle persone che mi sostengono, per evitare di perdere ancora tempo”. Il candidato sindaco del centrosinistra unito ha ricordato anche ai presenti che lui è un cittadino delle frazioni abbandonate ormai a se stesse. “Le frazioni sono un tutt’uno con il centro non un corpo a sé, ma questa cosa non viene presa in considerazione- ha spiegato ancora Gaffeo- Mancano i servizi base. Se ce la faremo ci piacerebbe attivare una consulta con i residenti delle frazioni, uno strumento che non resti solo sulla carta e che sia parte attiva”.

Petizione contro lo spostamento del tribunale

Oltre 100 firme raccolte, in poco meno di due giorni, per bloccare ogni decisione sullo spostamento del Tribunale di Rovigo dal centro storico in una zona più esterna della città, sino a quando Rovigo non avrà un sindaco in carica. La petizione popolare lanciata dal candidato sindaco del centrosinistra unito Edoardo Gaffeo, sostenuto dalle 2 civiche “Con Edoardo Gaffeo, perché cresca felice”, “Forum dei Cittadini- Coalizione civica per Rovigo” e dal “Partito Democratico- Con Edoardo Gaffeo sindaco”, sta ottenendo molto successo e ampio riscontro tra i rodigini. In molti i cittadini che hanno chiesto di sottoscrivere il documento. “E’ il segno evidente che lo spostamento del Tribunale di Rovigo, anche se è in fase di discussione, non è accettato e ben visto da molti. Gli edifici vanno riempiti e vissuti. Anche così si ridà vita al centro” commenta Edoardo Gaffeo.

Gaffeo ha lanciato la petizione nelle scorse settimane, chiedendo in primis l’impegno di sottoscrizione anche agli altri candidati sindaco della città in vista delle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio. Un gesto che sottolinea come, al di là del colore politico e di chi salirà a Palazzo Nodari, debba essere una decisione condivisa da tutti quella del possibile trasferimento delle aule giudiziarie dal centro, in via Verdi, al Censer in viale Porta Adige. “Rinnovo l’invito agli altri candidati sindaco a sottoscrivere la petizione. E’ un segnale importante da dare ai cittadini che negli ultimi tre anni non hanno avuto risposte concrete sul piano urbanistico e non solo” conclude Gaffeo.

La petizione popolare per congelare ogni decisione sullo spostamento del Tribunale di Rovigo si può sottoscrivere presso la sede elettorale di Edoardo Gaffeo Sindaco, in piazza Vittorio Emanuele II sotto il Municipio.

Il futuro del trasporto pubblico rodigino

“La prossima Amministrazione dovrà pianificare i propri interventi e i propri obiettivi. Basta ad una attività basata sulla gestione delle emergenze” con queste parole Edoardo Gaffeo ha concluso l’incontro promosso dal Forum dei cittadini sul tema “Stazione delle corriere e scalo ferroviario”.

L’incontro a cui hanno partecipato come relatori l’Arch. Roberto Pugiotto e l’Arch. Alessandro Massarente del team di progettisti del polo intermodale, è stato aperto da Federico Saccardin, coordinatore e capolista del Forum, che ha brevemente illustrato l’origine del progetto che risale alla Giunta Baratella nel 1999-2000 con la sottoscrizione di un accordo preliminare di intesa approvato dal Consiglio Comunale e dalla Provincia.

Saccardin ha ricordato che nel 2001 il Sindaco Avezzù propose e realizzò lo spostamento della stazione delle corriere da Piazzale Di Vittorio a Piazza Fratelli Cervi, soluzione che doveva essere provvisoria e che invece è ancora in essere. “E’ una soluzione senza i requisiti minimi per questa funzione ed è tempo che si trovi una collocazione diversa liberando il sagrato del Santuario della Madonna Pellegrina. Come lista proponiamo un riordino sistematico del trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Vorremmo permettere ai cittadini di poter lasciare il mezzo privato in un luogo agevole per usufruire dei trasporti pubblici”.

L’architetto Roberto Pugiotto, presente nella lista del Forum ha affermato: “Le frazioni sono fortemente penalizzate dall’inefficienza del trasporto pubblico. Intendiamo proporre un piano di inter mobilità per connettere i quartieri della città. Crediamo nella necessità di rivedere il piano dei parcheggi partendo da quelli già esistenti”.

L’architetto Alessandro Massarente, ha tenuto una dettagliata relazione cronologica sullo spostamento dello scalo merci all’interporto e su Rovigo come centro di interscambio dei trasporti contenuto in un protocollo di intesa del Sindaco Merchiori con le Ferrovie del 2007. Ha ricordato che “l’intervento, previsto nel PAT, è parte di un accordo di programma con la Regione Veneto non ancora completato, che la progettazione definitiva è già stata conclusa ed è in fase di valutazione. Si tratta, ha proseguito, di un progetto pubblico-privato che prevede oltre al Terminal dei pullman, un parcheggio interrato con 700 posti auto, e spazi per attività commerciali.”

L’architetto Massarente ha inoltre formulato alcune ipotesi di riordino della viabilità urbana ed extraurbana e degli interventi di rigenerazione previsti dalla pianificazione urbanistica.

Il Candidato sindaco Edoardo Gaffeo, ha infine fatto presente che il progetto dovrà tenere conto del fatto che a breve l’istituto scolastico dove è ospitata la facoltà di giurisprudenza in viale Marconi sarà libero e che è indispensabile prevedere un nuovo ponte di attraversamento dell’Adige di collegamento con la viabilità per Padova.

Trasferimento Tribunale di Rovigo, Edoardo Gaffeo lancia una petizione

“Il Tribunale deve restare dov’è sino a quando i cittadini non sceglieranno il nuovo sindaco: non possono essere calate dall’alto decisioni fondamentali dal punto di vista urbanistico non ascoltando la voce di una città e dei suoi rappresentanti”. È incisivo Edoardo Gaffeo, candidato sindaco del centrosinistra sul tema del trasferimento del Tribunale di Rovigo. Si fa sempre più concreta infatti la possibilità di un trasferimento degli uffici e delle aule giudiziarie dal centro storico, in via Verdi dove si trovano attualmente, al Censer in viale Porta Adige, zona più esterna della città. “Lancio una petizione, ai cittadini e agli altri candidati sindaco. Sottoscriviamo un documento in cui ci impegniamo tutti a bloccare ogni azione di cambiamento della sede del Tribunale fino a quando non sarà eletto il sindaco. È imprescindibile che il Comune di Rovigo, attualmente senza un primo cittadino, intervenga su una scelta che riguarda un tema fondamentale e sentito”. Una opinione che si traduce in gesti concreti, atti amministrativi che solo un sindaco con la sua squadra di governo scelta dai rodigini può fare. Allo spostamento della struttura si erano opposti con un secco no buona parte degli avvocati, 530 circa quelli iscritti al foro di Rovigo, durante un’assemblea riunitasi a febbraio scorso per discutere dell’argomento. Un tema caldo, che tiene banco anche sul piano del commercio. Moltissimi gli esercenti, di bar, ristoranti, cartolibrerie contrari a questo spostamento. “In un’ottica di condivisione tutte le categorie interessate vanno ascoltate. Errato sarebbe cambiare sede del Tribunale in questa fase politica di momentanea stasi della città, sarebbe percepita come una forzatura ed un sopruso” ha concluso Gaffeo.

Ex Maddalena: “Subito al lavoro per una soluzione”

“Per recuperare l’ex ospedale Maddalena occorre approfondire la buona operazione finanziaria impostata e lasciata in eredità dal commissario Nicola Izzo al prossimo sindaco. Se i cittadini ci daranno fiducia metterò al servizio della città le mie competenze in ambito economico per risolvere questo problema e cercare una soluzione, dando alla Commenda una nuova vitalità”. Va dritto al sodo Edoardo Gaffeo, professore di economia politica, sull’ex ospedale Maddalena, chiuso e abbandonato al degrado da anni. Ieri il candidato unico del centrosinistra è voluto tornare sul posto. Tutto è rimasto inalterato e “mostro” e il “muro” fanno da triste cornice al parco giochi dei bambini.

Dal 2012 una rete arancione, infatti, taglia in due il parco più bello di Rovigo. Un “muro” che da anni simboleggia l’incapacità di chi governa di trovare soluzioni ai problemi più sentiti dalla cittadinanza. Dopo la caduta dell’amministrazione Piva, il commissario prefettizio Claudio Ventrice aveva avviato nuovamente le pratiche di esproprio, poi lasciate nuovamente impantanare dall’amministrazione Bergamin. Proprio come è successo con la vicenda dell’ex piscina Baldetti, con una soluzione confezionata dal commissario e rigettata da chi poi ha governato. Nella parte di parco aperta al pubblico ogni giorno decine e decine di bambini giocano felici, sullo sfondo la struttura cadente dell’ex Ospedale Maddalena per il quale non è stata ben sfruttata anche l’opportunità che era stata offerta dal bando periferie. E la struttura abbandonata, che per anni ci è stato detto essere un buco nero, oggetto di ronde e proclami, è rimasta ancora lì. Fortunatamente, dopo la caduta di Bergamin, il nuovo commissario prefettizio Izzo, ha trovato una possibile strada per evitare di perdere il finanziamento da 13 milioni.

“Ecco, la vicenda dell’ex Maddalena è l’esempio di tutto ciò che vogliamo cambiare dando maggiore efficacia alla macchina amministrativa, sfruttando al meglio le opportunità di finanziamento e dare alla città più verde e nuovi spazi, recuperando e mettendo a frutto gli edifici inutilizzati” conclude Gaffeo.