Dieci passi perché Rovigo cresca felice

Insieme vogliamo costruire una città accogliente, intelligente, creativa, viva, sicura, inclusiva, bella, pacifica, orgogliosa. Una città che rappresenti un punto di riferimento per il territorio che la circonda e le persone che ci abitano (giovani, anziani, famiglie), che sappia dialogare e condividere un progetto di crescita sostenibile. Una città ordinata: con servizi che funzionino, con strade degne di questo nome, con marciapiedi degni di questo nome, con spazi di aggregazione pubblici degni di questo nome. Vogliamo una comunità che cresca. Felice.

Quello che proponiamo per Rovigo è un programma di interventi di rigenerazione e innovazione urbana, sociale e ambientale coerenti tra loro, finalizzati a migliorare la qualità della vita dei cittadini di oggi e di domani. Siamo convinti che solo attraverso un approccio unitario sia possibile creare le giuste condizioni affinché la nostra città e il territorio che la circonda diventino attrattivi e moderni, in cui le persone che vi abitano da sempre e quelle che vi sono arrivate più di recente siano poste al centro, in cui a tutti siano garantite pari opportunità, in cui guardare al futuro con serenità e fiducia torni ad essere la normalità. Se saremo premiati dalla fiducia dei cittadini di Rovigo metteremo in campo azioni concrete. Alcune rappresentano investimenti importanti, che potranno essere realizzati solo attraverso una seria progettazione e programmazione finalizzata al reperimento delle risorse, anche in collaborazione con gli altri Enti Locali a livello provinciale e con altre città capoluogo. In altri casi si tratterà di razionalizzare l’esistente. In altri ancora di interventi a costo zero. Non avremo paura di applicare ed adattare le buone pratiche sviluppate in altre realtà. Si tratta di un progetto che intende coprire l’intero periodo della prossima consiliatura, le cui azioni dovranno essere priorizzate in modo adeguato e chiaramente comunicate al cittadino.

  • 1. Rimetto in Ordine

    Attenzione alle piccole cose per una città più ordinata e vivibile. Un lampione in più, un marciapiede ben tenuto, un tratto di strada riasfaltato, un’aiuola fiorita, l’erba tagliata, alberi potati, strisce pedonali ben visibili: sono interventi di poco conto in sé, ma sono anche il segno dell’attenzione di un’amministrazione verso la qualità della vita e le esigenze dei propri cittadini e la loro somma dà il risultato più grande, la serenità del vivere quotidiano. La prima vera grande opera per Rovigo è una manutenzione attenta e costante, che per alcune tipologie d’interventi va programmata su base periodica (pulizia delle caditoie, disinfestazione zanzare, etc.), e in altri ambiti effettuata immediatamente grazie all’attenzione costante degli addetti comunali e alle segnalazioni dei cittadini ad un ufficio preposto a raccoglierle, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Con il coinvolgimento di tutti.

    • Verrà attivata una revisione complessiva del contratto di servizio con ASM e tutti gli altri operatori esternalizzati impegnati nelle opere di manutenzione ordinaria nell’ambito dell’intero territorio comunale.
    • Il calendario delle manutenzioni periodiche sarà reso pubblico e verificabile.
    • Nel bilancio del Comune sarà identificato un “Fondo manutenzioni ordinarie”, e verrà opportunamente potenziata l’Officina Comunale.
    • Verrà valutata la possibilità che la manutenzione e valorizzazione delle aiuole al centro delle rotatorie cittadine venga assegnata ad operatori privati, attraverso rapporti convenzionati opportunamente congegnati.
    • Verrà predisposto uno sportello dedicato alle segnalazioni dei cittadini per interventi di manutenzione urbana nell’ambito dell’Urp, attivando anche una App che renda semplice e immediata la comunicazione tra la cittadinanza e l’amministrazione.
    • Saranno attivati dei percorsi di cittadinanza attiva, sotto forma di “Patti di Collaborazione” con associazioni di volontariato e singoli cittadini per piccole manutenzioni a livello di strade/quartieri, aree verdi e piste ciclabili, che garantiscano la copertura assicurativa e la messa a disposizione di piccole attrezzature da utilizzare nei servizi.
    • Coinvolgeremo in attività di cittadinanza attiva anche la fascia più giovane della popolazione, adottando buone pratiche di servizio civile sperimentate in altre realtà, grazie alle quali gli studenti delle scuole superiori e università possano partecipare su base volontaria ad attività di piccola manutenzione dei beni pubblici durante i mesi di pausa estiva.
    • Il Piano delle opere pubbliche avrà una definita declinazione pluriennale, permettendo l’identificazione certa dei tempi di intervento e delle fonti di finanziamento per opere strategiche e manutenzioni straordinarie relative a strade e viabilità.
  • 2. Efficienza Comune

    Innovazione e semplificazione per una città efficiente ed intelligente, che sappia attrarre risorse e farle fruttare al meglio senza sprechi. Per lo sviluppo servono investimenti, che possono essere finanziati con bandi europei e bandi nazionali, Regione, Gal, anche in collaborazione con gli altri enti locali a livello provinciale e con altre città capoluogo. Ma in alcuni casi basta la razionalizzazione dell’esistente e una gestione più consapevole. Ci sono anche soluzioni a costo zero che già sono state sviluppate in altre realtà, che senza timore replicheremo ed adatteremo. Inizieremo da una migliore organizzazione del lavoro dei dipendenti dell’amministrazione comunale, valorizzandone le competenze, e dalla digitalizzazione, per snellire la burocrazia e rendere l’amministrazione più efficiente, più vicina ai cittadini e rapida nel dare loro risposte. L’amministrazione non può promettere di creare nuovi posti di lavoro, ma dallo sviluppo possono nascere comunque nuove opportunità. Il nostro primo obiettivo sarà quello di migliorare il clima organizzativo all’interno delle istituzioni che sono al servizio del cittadino, in collaborazione con le associazioni sindacali e datoriali, perché l’intero tessuto economico e sociale possa crescere. La competenza ed il riconoscimento del merito sono i principi cardine che guideranno le nostre scelte sulle persone chiamate a gestire la cosa pubblica e le aziende partecipate dall’amministrazione comunale.

    • Occorre mappare e successivamente ridisegnare in un’ottica di digitalizzazione e maggiore efficienza tutti i processi organizzativi dell’amministrazione comunale. I sistemi di controllo interno non dovranno limitarsi alla gestione dei rischi di irregolarità amministrativa e contabile, ma essere estesi in modo sistemico al controllo strategico e di gestione, nonché all’identificazione e mitigazione dei rischi finanziari ed operativi.
    • Tale processo di revisione organizzativa dovrà essere accompagnato da un piano organico di formazione e riqualificazione del personale, un’opportuna valorizzazione delle competenze interne e una revisione del sistema incentivante.
    • La digitalizzazione dei processi amministrativi garantirà inoltre la massima trasparenza verso l’esterno, e semplificherà il rapporto tra ente locale e cittadino. Il Comune di Rovigo dovrà tra le altre cose garantirsi l’accesso e l’interazione con la piattaforma Open-data, e aderire alla piattaforma integrata App per i pagamenti elettronici e le notifiche da e verso la pubblica amministrazione, coerentemente alle linee strategiche definite dall’Agenzia per l’Italia Digitale.
    • Il Comune di Rovigo dovrà dotarsi di una struttura organizzata ed efficiente per l’identificazione, la redazione, la partecipazione, la gestione e la rendicontazione di progetti ammissibili a finanziamento tramite Bandi Europei, Nazionali, Regionali, e di altri Enti pubblici finanziatori.
    • Verrà istituita una Consulta delle Frazioni e dei Quartieri, con compiti di natura propositiva e consultiva rispetto a progettualità dell’amministrazione comunale. La Consulta sarà dotata di un proprio budget annuo per poter accedere a servizi di consulenza e studio indipendenti.
    • Saranno attivate forme di Bilancio partecipato, anche attraverso l’identificazione di una quota riservata all’interno del Piano dei LL.PP., cui gruppi organizzati di cittadini potranno accedere con progettualità condivise di riqualificazione e rigenerazione urbana costruite “dal basso”. Una parte della quota di bilancio comunale riservato ai progetti di Bilancio partecipato sarà destinata esclusivamente ad iniziative messe a punto da cittadini di età compresa tra 16 e 29 anni.
    • Il principio-guida alla base dei processi di identificazione e selezione delle figure apicali nelle aziende partecipate dal Comune sarà la comprovata esperienza e competenza di natura amministrativa e manageriale. Nell’individuazione dei profili adeguati, il Sindaco potrà avvalersi della consulenza di società specializzate nella selezione del personale.
  • 3. Spazi Vitali

    Rigenerazione urbana coerente per una città in grado di svilupparsi dal proprio centro storico, che deve tornare ad essere vivo, vissuto, dinamico e attrattivo. È necessario censire e recuperare gli spazi vuoti e inutilizzati ed elaborare un serio piano del commercio che lo trasformi in un vero e proprio centro commerciale a cielo aperto, luogo di interazione costante anche grazie ad un’attenta organizzazione di eventi. Il tribunale in centro, la nuova stazione delle corriere, l’area dell’ex questura e dell’ex caserma dei vigili del fuoco, l’ex Maddalena, l’ex ospedale psichiatrico, l’ex caserma Silvestri sono tutti snodi fondamentali di un disegno complessivo per ricucire il tessuto cittadino. Gli spazi pubblici, in primo luogo le scuole di ogni ordine e grado, devono essere luoghi sicuri e dotati di tecnologie all’avanguardia. Le frazioni non devono più essere considerate un corpo estraneo, ma identità valorizzate e pienamente inserite nel contesto urbano, in un unico sistema policentrico. Rigeneriamo la città per fare in modo che tutti, giovani ed anziani, trovino i giusti spazi di aggregazione e socialità.

    • Intendiamo rivedere alcune delle scelte urbanistiche alla base del Piano di Assetto del Territorio (in scadenza nel prossimo quinquennio) e del collegato Piano degli Interventi. Obiettivi imprescindibili saranno il limite all’espansione edilizia, la chiusura della cintura verde attorno al centro storico, l’aumento progressivo della produzione e consumo di energia da fonti rinnovabili, ed in generale interventi volti ad aumentare la resilienza urbana ai rischi legati ai cambiamenti climatici.
    • Lavoreremo per il completamento e l’integrazione delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali che congiungono il centro della città con i quartieri periferici e le frazioni.
    • Saranno identificate soluzioni efficienti e condivise con la cittadinanza ai numerosi nodi irrisolti che caratterizzano il tessuto urbano di Rovigo, partendo dallo spostamento del Palazzo di Giustizia, che dovrà comunque essere ricollocato in centro città, e della Stazione delle Autocorriere di Piazzale Fratelli Cervi, passando per la riqualificazione tra gli altri di Piazzale Di Vittorio, dell’ex Maddalena, dell’ex Genio Civile, dell’ex Caserma e dell’ex Scalo Merci, finendo con la chiusura del contenzioso legato al Lodo Baldetti. Il tutto all’interno di una visione di riqualificazione integrata e coerente della città, per evitare che la soluzione di un problema dia luogo contemporaneamente alla creazione di nuovi vuoti urbani.
    • Verificheremo con l’attuale proprietà le modalità di trasformazione dell’area dell’ex Consorzio Agrario in Via Porta a Mare in un’area dedicata a sosta Camper e campeggio, collegata al centro e alle località limitrofe da piste ciclabili, che funga da vera e propria “Porta del Delta” per i turisti.
    • Verrà allestito un piano di collaborazione con ATER e soggetti privati per la riqualificazione di alcuni degli attuali vuoti urbani di proprietà comunale in progetti di social-housing e co-housing, a servizio di famiglie, anziani e studenti.
    • In accordo con le Associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, verrà predisposto un “Piano del Commercio e del Piccolo Artigianato Urbano” finalizzato alla rigenerazione economica del centro storico della città, in coerenza alle linee programmatorie fornite dalla Regione Veneto nell’ambito dell’identificazione dei cosiddetti Distretti del Commercio.
    • Lavoreremo con le associazioni di volontariato alla definizione di Patti di collaborazione finalizzati alla riqualificazione e gestione nel continuo di spazi pubblici quali parchi di quartiere e spazi aggregativi.
    • Le scuole degli Istituti Comprensivi della città dovranno essere rese sicure e tecnologicamente adeguate, attraverso un miglioramento delle connessioni internet, la predisposizione di laboratori, un adeguamento dei sistemi di sorveglianza ed il completamento delle certificazioni anti-incendio.
  • 4. Sviluppiamoci

    Crescita socio-economica sostenibile per una città attenta all’ambiente, alle buone pratiche, alla gestione dell’acqua, al tema dei cambiamenti climatici, che si attivi per la riqualificazione architettonica ed energetica dell’esistente, azzerando il consumo di suolo e, anzi, puntando alla riconversione dei terreni inutilmente cementificati. Vogliamo che la creazione di nuove imprese e la riconversione di quelle esistenti sia orientata alla creazione di posti di lavoro di qualità, altamente qualificati, tecnologicamente all’avanguardia, nel totale rispetto dell’ambiente. Vogliamo più verde pubblico e più curato, realizzando anche una cintura attorno al centro abitato, raggiungibile attraverso un sistema integrato di piste ciclabili che unisca le frazioni al centro e colleghi tutti i punti sensibili della città (scuole, uffici pubblici, impianti sportivi, etc.). Il territorio agricolo fra città e frazioni deve essere valorizzato come un grande parco agrario suburbano, definendo una piattaforma di boschi urbani, non solo per una questione ambientale, ma anche aggregativa. Punteremo ad una razionalizzazione del ciclo integrato dei rifiuti che minimizzi la necessità di conferimento in discarica portando, con il potenziamento della raccolta differenziata, Rovigo agli obiettivi che la Regione del Veneto ha dato (76% raccolta differenziata al 2020), applicando buone pratiche di economia circolare in un’ottica “zero sprechi”. I cittadini di Rovigo dovranno diventare i protagonisti di un modello di sviluppo sostenibile che parte dal basso.

    • L’amministrazione promuoverà la costituzione di cooperative di comunità, cioè cooperative a livello di quartiere o frazione che perseguono lo sviluppo di attività economiche a favore della comunità stessa, finalizzate alla produzione e utilizzo congiunto di energia da fonti rinnovabili, alla fornitura di beni e servizi di pubblica utilità e al recupero di beni ambientali e monumentali.
    • Sarà promosso un piano di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e di illuminazione pubblica da fonte rinnovabile, proponendosi di sfruttare al massimo le opportunità di finanziamento disponibili grazie ai fondi europei dedicati.
    • Il Comune di Rovigo si attiverà per trasformare l’attuale Consvipo in una “Agenzia per lo Sviluppo Locale Sostenibile”, che veda il coinvolgimento sia degli enti locali della provincia che degli operatori economici privati. Si tratta di un progetto strategico per guidare/coordinare/incentivare le localizzazioni produttive sul territorio in un’ottica di sostenibilità ambientale, favorire l’internazionalizzazione delle aziende, promuovere l’imprenditorialità giovanile e femminile e le occasioni di networking finalizzate alla creazione d’impresa, facilitare la transizione generazionale delle imprese.
    • Verranno promosse iniziative di coordinamento tra fondi di private equity e le iniziative di incubazione d’impresa presenti sul territorio per generare un ecosistema favorevole alla creazione di start-up innovative.
    • Difenderemo i parchi pubblici attualmente esistenti, e avvieremo un progetto di messa a dimora di nuovi alberi, puntando alla costituzione di una piattaforma di boschi urbani sull’intero territorio comunale.
    • Completeremo lo sviluppo di un corretto ed efficiente ciclo integrato di gestione dei rifiuti, estendendo la raccolta porta-a-porta a tutto il territorio comunale. Verranno attivati controlli presso l’Ecocentro di Viale delle Industrie, per evitare conferimenti indebiti da parte di non residenti.
    • L’amministrazione comunale redigerà un proprio Bilancio di sostenibilità, e attiverà le procedure per l’adesione alla rete “Comuni Virtuosi”.
    • Ci faremo promotori dell’adozione di buone pratiche di economia circolare, grazie alle quali i materiali giunti a fine vita possano essere reimmessi nel circuito economico.
  • 5. CreAzioni / FormAzioni

    Cultura e formazione come progetto strategico per una città bella, istruita, creativa ed orgogliosa. Vogliamo creare le condizioni perché Rovigo e il Polesine si dotino di una vera e propria “strategia” in campo artistico e culturale. Una città che sappia mettersi in mostra e attrarre visitatori e turisti con un’offerta variegata e originale, anche attraverso un calendario coordinato di eventi con cadenza annuale che porti alla valorizzazione e messa a sistema delle eccellenze del nostro territorio come l’Accademia dei Concordi, l’Archivio di Stato, il Conservatorio “Venezze”, Palazzo Roverella e Palazzo Roncale, il Teatro Sociale e altri spazi e laboratori teatrali, il Museo dei Grandi Fiumi, le associazioni culturali e i festival. Vogliamo dare valore alla professionalità in ambito culturale, favorendo la creatività e la nascita di “imprese culturali”. Punteremo ad ampliare le occasioni di incontro fra i giovani e l’arte, ed in generale la creatività giovanile, attraverso percorsi legati alla scuola e fornendo loro occasioni e spazi di aggregazione nel tempo libero. Va sostenuto un sistema della formazione coerente con le scelte insediative di qualità nell’intero territorio polesano, dagli Istituti tecnici superiori all’Istituto agrario, dal “sistema agricoltura” al CUR, in collaborazione con le Università, le associazioni di categoria e le associazioni sindacali.

    • Rovigo deve dotarsi di una programmazione strategica culturale “integrata” di medio-lungo periodo, con il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti professionali.
    • Verrà favorito il rilancio di produzioni congiunte Teatro Sociale-Conservatorio, coinvolgendo gli studenti in proposte di repertorio e collaborazioni esterne di grande prestigio.
    • La scena musicale emergente rodigina verrà supportata attraverso la messa a disposizione di spazi per attività live e la promozione di iniziative quali concorsi e festival.
    • Verrà promossa l’istituzione di un Liceo Musicale (Rovigo è l’unica Provincia del Veneto in cui non sia presente tale Istituto), verificando la possibilità di collocare tale iniziativa presso l’ex Liceo Classico di Via Badaloni.
    • Cinema in centro: intendiamo attivare un dialogo con la proprietà dell’ex cinema Odeon onde ottenerne la riapertura, con la realizzazione di una ulteriore sala polifunzionale nel campo delle arti visive gestita dal Comune.
    • Intendiamo dotare la città di un Urban Center – Spazio Creativo Giovanile, recuperando e riqualificando gli spazi che il trasferimento di parte delle attività del CUR verso Palazzo Angeli lascerà liberi a breve presso la sede di proprietà comunale di via Marconi.
    • Verrà riattivato l’Ufficio informazioni turistiche in centro città. Saranno attivate convenzioni con le associazioni di categoria del commercio per trasformare gli esercizi commerciali della città in Info-point. Gli esercenti che aderiranno all’iniziativa riceveranno un totem e materiale informativo sulle opportunità culturali e di visitazione, e una formazione specifica per fornire alla propria clientela informazioni turistiche.
    • La vocazione dell’area CENSER è quella di laboratorio per l’innovazione e la ricerca in campo scientifico/tecnologico e artistico.
    • Favoriremo il consolidamento e la valorizzazione della presenza universitaria a Rovigo, anche attraverso una ridefinizione del coinvolgimento finanziario dei soci pubblici del Consorzio Università Rovigo.
    • L’amministrazione comunale sarà parte attiva nella progettazione e attivazione di un Istituto Tecnico Superiore (specializzazione tecnica post-diploma biennale) in additive manufacturing, in collaborazione tra Itis “Viola”, Laboratorio Te.Si. e le associazioni di categoria. Un altro percorso di formazione tecnica terziaria su cui investire riguarderà l’agricoltura di precisione, l’agricoltura sostenibile, e le tecnologie di filiera agroindustriale nel settore della canapa, in collaborazione tra Itas “Munerati” e le associazioni di categoria.
  • 6. Ho Bisogno di Te

    Ascolto e confronto, per una città aperta e di tutti, con un sistema di welfare territoriale integrato, un ruolo centrale della sanità pubblica da difendere, la continua collaborazione con associazioni non-profit ed imprese sociali nell’ambito dei servizi alla persona. Verranno promosse politiche di integrazione, con il coinvolgimento dei cittadini per favorire la più ampia inclusione, non subendo ma prevedendo e accompagnando e i cambiamenti in atto, combattendo ogni forma di discriminazione. Il sostegno alle fasce più deboli della società e alle persone in difficoltà, la capacità di risposta ai bisogni di salute della popolazione, l’attenzione alle esigenze delle famiglie, dei bambini, degli anziani, ma anche degli animali domestici sono la misura della civiltà di una città e della sua aderenza ai valori costituzionali. Che deve rimettere i servizi sociali al centro della programmazione amministrativa, puntando sulla domiciliarità.

    • L’azione dell’amministrazione comunale sarà costantemente improntata alla salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini, puntando ad un continuo miglioramento dei servizi e presidi ospedalieri della città e dell’intero territorio polesano, operando per invertire la deriva di continuo depauperamento di risorse e personale che ha caratterizzato l’ultimo decennio. In tale ottica il Sindaco di Rovigo dovrà anche riacquistare un ruolo centrale nell’ambito della Conferenza dei Sindaci. Anche i servizi veterinari – tra cui le attività del canile sanitario di Fenil del Turco – gestiti da ULSS 5 dovranno essere opportunamente potenziati.
    • Lavoreremo alla definizione ed implementazione di un Piano di welfare territoriale integrato, che punti all’integrazione virtuosa tra welfare pubblico e privato, attraverso l’attivazione di una rete di servizi alla persona con la predisposizione di piani personalizzati in grado di intercettare le reali necessità dei cittadini, anticipare l’insorgere di situazioni emergenziali ed offrire servizi di qualità.
    • Al centro della programmazione amministrativa nell’ambito dei servizi sociali vi sarà il concetto di domiciliarità. Intendiamo portare i servizi dove le persone abitano, sia per quanto riguarda i servizi di natura medica ed infermieristica, che per il sostegno alle disabilità.
    • Verrà assicurata continuità all’attività del Centro Antiviolenza.
    • In collaborazione con le associazioni di volontariato, verrà istituito un “Centro per le Famiglie” per attività di consulenza professionale in ambito educativo, psicologico e legale di contrasto al disagio familiare e minorile.
    • Verranno istituiti dei “Punti d’ascolto” nelle frazioni e nei quartieri, aperti almeno due giorni alla settimana, grazie ai quali i cittadini potranno ricevere informazioni ed essere guidati nel loro rapporto quotidiano con la Pubblica Amministrazione e i Servizi Sociali (certificazioni, ISEE, etc.) da personale qualificato. Ciò consentirà di riportare in funzione alcuni immobili di proprietà comunale, attualmente dismessi, originariamente sede del cosiddetto “messo comunale” nelle frazioni.
    • Saranno rafforzate le collaborazioni con le associazioni attive nella nostra realtà su progetti di inclusione sociale, avviamento al lavoro, istruzione di base, contrasto dell’evasione scolastica, anche attraverso l’offerta di sedi dove svolgere la propria attività.
    • Sarà attivato un progetto di “Banca del tempo”, grazie al quale gruppi di persone che si auto-organizzano possano scambiare tra loro il proprio tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane.
    • Per garantire piccoli servizi domestici a persone anziane o in condizioni di fragilità, verrà istituito un albo di imprese e artigiani convenzionati e certificati, che operino in regime di compenso predeterminato e calmierato.
    • Valuteremo la possibilità di attivare percorsi di “Tempo pieno” nella scuola primaria e secondaria inferiore grazie anche alla collaborazione di associazioni di volontariato, e rafforzeremo ulteriormente il servizio di asilo nido e nido integrato.
  • 7. SpostaMenti

    Pianificazione di viabilità e trasporti, per una città che favorisca la mobilità sostenibile. Tutto si tiene, con un progetto di riqualificazione urbana coerente con un serio piano del traffico e di razionalizzazione del trasporto pubblico e del sistema dei parcheggi, che consenta di far vivere a tutti, a partire dalle persone con difficoltà motorie, la città con una mobilità pedonale e ciclabile valorizzata, l’abbattimento delle barriere architettoniche e con la radicale revisione del trasporto pubblico, in un’ottica di maggiore consapevolezza ambientale. Un progetto che affronti ed elimini anche il problema del traffico pesante e le criticità delle frazioni e delle zone periferiche, risolvendo i tanti problemi ancora sul tavolo, come la viabilità di Boara, Mardimago e Sarzano, l’incrocio Buso-Sarzano, i ponti di Concadirame, la viabilità attorno all’ospedale, gli incroci in ingresso a Borsea e Spianata.

    • Lavoreremo alla definizione e implementazione di un organico Piano del traffico, che contempli al suo interno un Piano particolareggiato per la mobilità ciclabile e pedonale, puntando alla mitigazione dei carichi inquinanti legati al traffico veicolare e alla valorizzazione della mobilità lenta.
    • Verrà disegnato un sistema organico dei parcheggi e delle aree di sosta in città, con l’attivazione di una centrale unica di controllo remoto di tutte le infrastrutture dedicate alla sosta. Saranno previste tariffe differenziate sulla base del gradiente geografico dal centro cittadino, con agevolazioni per i residenti. Sarà potenziato il sistema di infomobilità e videosorveglianza nelle aree di sosta.
    • Identificheremo in maniera condivisa con i residenti le soluzioni ai problemi di viabilità, accesso e vivibilità complessiva delle zone periferiche e delle frazioni, identificando i percorsi ottimali per nuove bretelle in grado di decongestionare il traffico pesante che interessa i centri abitati, e attivando semafori “intelligenti” per il controllo degli accessi e della velocità nei punti sensibili.
    • Rovigo dovrà dotarsi di un sistema di trasporto pubblico urbano moderno, facile e comodo da usare, che consenta di raggiungere in sicurezza scuole, uffici pubblici e impianti sportivi. Proporremo l’adozione di una tariffazione intelligente per fasce di cittadini, con l’obiettivo di incrementarne l’utilizzo, tra cui l’estensione dell’orario di validità, titoli di viaggio a tariffa speciale per “under 19” e “over 70”, gratuità per mamme con bimbi sotto i 4 anni.
    • Ci attiveremo per l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti in città.
    • Sarà incentivata la mobilità elettrica, anche attraverso le predisposizione di stazioni di ricarica presso alcune delle aree di sosta cittadine.
  • 8. Mi Muovo

    Anche lo sport è partecipazione. Anche nello sport sarà opportuno favorire un sistema di alleanze tra  i soggetti organizzatori e tra le associazioni nel favorire una cultura in cui gli interessi comuni prevalgano su quelli particolari: la ristrutturazione degli impianti esistenti e la costruzione di nuovi impianti sportivi saranno possibili se si realizzeranno le opportune condivisioni nella gestione e nella manutenzione.  Il rugby è la bandiera della città e uno dei vettori della sua riconoscibilità, il Battaglini dovrà tornare ad essere uno stadio di avanguardia e uno dei centri di promozione nello sport di alto livello. Dare valore ad un’idea di sport come pratica accessibile a tutti e tutte le età a costi bassi potrà essere una delle chiavi della riqualificazione degli spazi urbani.

    • Verrà istituita una Consulta Comunale per lo Sport, quale momento fondamentale di confronto tra l’amministrazione comunale e l’insieme degli enti e associazioni operanti nell’ambito della diffusione e pratica sportiva.
    • Avvieremo un confronto sui criteri generali di assegnazione, gestione e manutenzione degli impianti sportivi localizzati nei quartieri e nelle frazioni, nonché sulle tariffe d’uso degli stessi.
    • Rovigo è “Città in mischia”. Il Rugby rappresenta per questa città un patrimonio assoluto, che la nostra amministrazione intende preservare, potenziare e diffondere. Oltre a fornire tutta la collaborazione necessaria affinché i “Bersaglieri” possano continuare ad essere protagonisti della scena rugbistica nazionale ed internazionale, lavoreremo per il superamento dell’attuale rapporto di concordato gratuito tra Comune e Rugby Rovigo Delta per l’uso dello stadio “Battaglini”, puntando ad una convenzione pluriennale che consenta una efficiente programmazione dell’attività agonistica e la valorizzazione dell’impianto da parte del concessionario, ad esempio attraverso l’apertura al proprio interno di attività commerciali e di ristorazione.
    • Identificheremo appositi spazi urbani da utilizzare come “Stanze del benessere”, grazie alle quali promuovere la pratica motoria e sportivo-ricreativa in modo accessibile a tutti i cittadini, con particolare riguardo alle persone diversamente abili.
    • Promuoveremo proposte formative e culturali indirizzate ad allenatori e dirigenti sportivi, per qualificare gli interventi educativi e tecnici rivolti soprattutto ai settori giovanili.
    • La nostra amministrazione metterà in campo tutte le azioni necessarie affinché Rovigo possa aderire alla rete dei “Comuni Ciclabili”.
    • Lo sport sarà interpretato anche come veicolo di marketing urbano, attraverso l’individuazione di percorsi ciclabili, pedonali e parkour in grado di valorizzare i luoghi artistico-culturali più significativi della città.
  • 9. Vado Sul Sicuro

    Un sistema di sicurezza urbana integrata, per una città senza paure, puntando al recupero delle aree e dei siti degradati, al contrasto ai fattori di marginalità e di esclusione sociale, alla promozione della cultura del rispetto della legalità e della coesione e convivenza civile. La sicurezza urbana è un bene comune al quale concorrono non solo le forze dell’ordine che presidiano le strade, ma anche la conformazione dei quartieri, i caratteri della rete viaria, l’illuminazione delle strade, il decoro urbano e una comunità consapevole e unita. Stipuleremo un “Patto per la sicurezza integrata partecipata” con il Prefetto, le forze di polizia, gli Enti Locali, le associazioni di cittadini e l’Ulss, che non punti alla repressione ma alla prevenzione.

    • Coerentemente a quanto previsto dalla legge n.48/2017, il Comune di Rovigo sottoporrà al Prefetto la stipula di un “Patto per la sicurezza urbana integrata partecipata”, finalizzato alla prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, la promozione e la tutela della legalità, la promozione e il rispetto del decoro urbano, la promozione dell’inclusione e della solidarietà sociale e l’incremento dei servizi di controllo del territorio. Tale patto promuoverà lo sviluppo delle politiche di prossimità e delle buone pratiche di collaborazione fra Forze dell’Ordine e Polizia Municipale, l’attivazione di programmi di controllo di vicinato, la promozione di iniziative comuni volte al recupero di aree degradate e al ripristino del decoro urbano mediante l’attività dei servizi sociali, nonché il rafforzamento delle attività culturali sociali e sportive negli spazi pubblici con il coinvolgimento di reti territoriali di volontariato per la tutela e la salvaguardia dell’arredo urbano, delle aree verdi e dei parchi cittadini.
    • Attiveremo un progetto per il potenziamento e l’integrazione pubblico-privato dei sistemi di videosorveglianza e di varchi per la lettura delle targhe, valutando con la Questura la possibilità di istituire una centrale operativa di controllo unica.
    • Avvieremo un progetto di sicurezza urbana predittiva ispirato al progetto eSecurity promosso dal Comune di Trento, grazie al quale le nuove tecnologie (Information and Communication Technology) possono essere utilizzate per migliorare le attività di gestione della sicurezza urbana e la prevenzione della criminalità e dei fenomeni di devianza, assistendo i decisori politici e le forze di polizia.
    • Valuteremo la possibilità di ampliare i turni della Polizia Locale estendendoli anche all’orario notturno, aumentando le dotazioni tecnologiche a loro disposizione (tablet e sistemi di comunicazione continua con la centrale operativa del Comando), e potenziando i servizi specifici di quartiere.
    • Ci attiveremo per la promozione della cultura della legalità nelle scuole di ogni ordine e grado.
  • 10. Cresciamo Assieme

    Affiancamento e dialogo con le altre amministrazioni polesane e con la Regione, per una città che sappia essere davvero capoluogo. Rovigo deve recuperare quel ruolo di guida e capofila di tutto il Polesine nelle decisioni che riguardano i servizi sovracomunali, che negli ultimi anni, anche per mancanza di confronto, è andata perdendo. A scapito di tutti. Il nostro territorio deve riguadagnare consapevolezza dei propri specifici bisogni e saper imporre le proprie scelte anche in ambito regionale e nazionale. Ragionare in termini di area vasta è l’unico modo per dare una prospettiva al nostro territorio, evitando che venga invece fagocitato ed inglobato da altre realtà.

    • Saremo promotori di un sistema di governance integrata della promozione turistica dell’intero territorio polesano, che consenta l’individuazione di un brand riconoscibile e lo sviluppo di una strategia di marketing territoriale univoca, da veicolare attraverso un unico portale web.
    • Punteremo alla costruzione di una rete di collaborazione con altri capoluoghi di provincia su progetti ammissibili a finanziamenti Europei e della Banca Europea degli Investimenti legati alla dotazione infrastrutturale, governo del territorio e promozione culturale.
    • La potenziale estensione ad alcuni Comuni polesani delle agevolazioni previste nell’ambito delle cosiddette Zone Economiche Speciali rappresenta una importante opportunità di sviluppo. L’amministrazione di Rovigo lavorerà per facilitare il coordinamento relativo alle scelte localizzative, e si proporrà quale centro di riferimento per l’attivazione di servizi formativi coerenti.
    • Andrà approfondito il ruolo di Interporto di Rovigo, in termini di collegamento/coordinamento con le altre strutture logistiche della provincia e di area vasta.
    • In collaborazione con Sistemi Territoriali, punteremo alla valorizzazione della tratta ferroviaria Chioggia-Legnago quale asse strategico per lo sviluppo del nostro territorio. La possibilità di collegare tra loro i principali centri di interesse storico-artistico della provincia (Adria – Rovigo – Fratta Polesine – Lendinara – Badia Polesine) può rappresentare uno straordinario volano in ottica turistico-culturale.