Programma Forum dei Cittadini

Il Forum dei cittadini, movimento civile fondato sulla partecipazione, la trasparenza e l’inclusione, ispira la propria azione ai principi dell’antifascismo, all’effettiva realizzazione della Costituzione e combatte ogni forma di illecito, corruzione e conflitto di interesse, vigilando e contrastando i fenomeni di penetrazione mafiosa nel tessuto produttivo e nelle gestione pubblica.

Il Forum promuove la cultura della PACE e il rispetto dei diritti, combatte la violenza in ogni sua forma a partire da quella di genere, sui minori e sugli animali realizzando forme di collaborazione con le Istituzioni e le Associazioni operative in questo settore e attivando servizi di consulenza e di assistenza per le vittime.

Obiettivi generali – La vision

Le modifiche degli assetti istituzionali locali, in particolare a seguito della prevista modifica del ruolo delle Province, hanno inciso profondamente sul ruolo del Comune di Rovigo che si trova: o davanti all’opportunità di essere il punto di riferimento politico e istituzionale oppure di essere ridimensionato a una realtà periferica, scarsamente significativa nello scenario veneto.

Un ruolo forte di Rovigo potrà contribuire a mantenere coesa la Comunità polesana che presenta caratteristiche di maggiore fragilità rispetto al Veneto.

Su di esso si concentra la responsabilità di esprimere un’azione di guida sia sul piano politico, sia su quello delle relazioni istituzionali.

  • Rovigo capoluogo

    Rovigo Capoluogo, perno di una rete di città che cooperano è la prospettiva su cui ci sentiamo impegnati, dove la qualità della vita è una caratteristica centrale, sia nei centri di maggiore rilievo, sia nella diffusa rete dei paesi immersi nel verde della nostra campagna.

    E’ necessario affrontare con decisione questa prospettiva elaborando una politica in grado di realizzare quest’obiettivo strategico per il futuro della città costruendo processi aggregativi nelle iniziative tra le Amministrazioni locali.

    In questi ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo degrado della città; della sua economia, della sua qualità della vita; dobbiamo tornare a investire nel centro urbano e nelle sue frazioni, promuovendo iniziative di rigenerazione e riqualificazione e sviluppando una diffusa opera di risanamento delle infrastrutture viarie (strade, marciapiedi, piste ciclabili, …) con particolare riguardo ai marciapiedi e con la risoluzione dei nodi più critici della viabilità (quali ad es. gli incroci Buso-Sarzano, viale Gramsci-via della pace e Borsea-tangenziale.

  • Rovigo può essere una città bella

    Rovigo può essere una città bella, integrata con la realtà rurale che la circonda che può essere valorizzata ed essere un elemento di pregio e riferimento importante di un territorio ampio e dinamico.

    Non si tratta solo di salvaguardare una cintura verde attorno al centro abitato, ma di considerare il territorio tra questo e le frazioni come un grande parco agrario urbano che valorizzi le caratteristiche produttive, ambientali e paesaggistiche.

    Unificare e valorizzare la dimensione policentrica della città.

    Il centro e le frazioni, (che sono portatrici di una propria storia, anche istituzionale), costituiscono un unico sistema del quale vanno rafforzate le relazioni ed i collegamenti a partire da quelli ciclabili.

    La ciclabilità deve essere sostenuta dalla realizzazione del servizio di byke sharing che consenta la fruizione dei questo mezzo di trasporto.

    La loro dimensione, contenuta e immersa nel verde, costituisce un’opportunità di sviluppo della residenza urbana e l’accesso ai principali servizi pubblici può accrescerne la qualità della vita.

    Rovigo può essere a pieno titolo inserita nella rete del cicloturismo del veneto in collegamento con le grandi direttrici del turismo lento che provengono dal nord Europa (es. VEN-TO, lungo Adige Verona-mare, ecc…)

    La pianificazione urbanistica, a partire dall’aggiornamento del PAT (Piano di assetto del territorio) in scadenza nel prossimo quinquennio e il Piano degli Interventi, finora dimenticato, sono gli strumenti principali per la realizzazione di questi obiettivi, promuovendo la riqualificazione architettonica ed energetica, favorendo la residenza e la presenza di attività commerciali nel centro storico.

    Tra le priorità deve essere affrontato e risolto con la Società delle Ferrovie il nodo dell’ex scalo merci destinato dal Piano degli interventi a nuovo terminal delle corriere liberando Piazza Fratelli Cervi e a parcheggio scambiatore, il potenziamento della ferrovia Verona-Rovigo-Chioggia e la realizzazione di nuovi sottopassi ciclopedonali cittadini.

  • Rovigo città intelligente ed efficiente

    Creare una città intelligente vuol dire uscire dalle logiche che affrontano le questioni in modo settoriale per predisporre un progetto che fa invece emergere le sinergie tra le varie componenti ambientali, sociali ed economiche che convivono nella città sviluppando processi decisionali che ricerchino soluzioni integrate tra la pianificazione urbana e le pianificazioni di settore a partire da un piano della mobilità sostenibile coniugato con il piano del traffico favorendo il minor utilizzo di auto, facilitando in termini di linee e orari gli spostamenti per lavoro, la fruibilità del centro storico e le la fasce di popolazione con difficoltà di spostamento.

    Assetto urbano, viabilità, mobilità, ambiente e tutela della salute si influenzano reciprocamente e devono essere affrontati con processi decisionali di co- pianificazione e obiettivi comuni condivisi dalla municipalità.

    Per essere una “Smart City” è necessario avere una visione strategica, pianificata, organica e connessa alla capacità di leggere le potenzialità del territorio di lungo periodo e con un approccio che integri le criticità e le opportunità che convivono nella città prendendo simultaneamente in considerazione i seguenti temi chiave: Ambiente (in questo tema confluiscono tutti i settori che caratterizzano una città intelligente), Energia, ICT (tecnologia dell’informazione e della comunicazione), Mobilità, Acqua, Economia, Salute e vita, Governo.

    In particolare è necessario inserire Rovigo nella rete della migliore efficienza della comunicazione digitale come elemento di competitività territoriale in grado di attrarre attività economiche e valorizzare la presenza della ricerca presente in città, mettendo a punto un progetto con l’Università di Padova e realizzando strutture di sostegno alla nuova imprenditoria (in particolare quella giovanile e innovativa) prevedendo, attorno al sistema universitario e della ricerca, un incubatore di nuove attività produttive.

  • Rovigo città che accoglie

    Il cittadino è sempre un cittadino dall’inizio alla fine della propria vita, passando attraverso la malattia, la disabilità, il disagio, la dipendenza, la vecchiaia trattando in modo eguale tutti, rispettando la diversità di ognuno.

    In tema di Sanità e Servizi Sociali il riferimento della nostra proposta è l’art. 3 della Costituzione che impone di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza, e impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

    Per affrontare adeguatamente questo tema è necessario valorizzare l’Assessorato competente, riportando i Servizi Sociali al centro della programmazione amministrativa e dell’investimento di risorse.

    La tutela della salute è un obiettivo centrale e considera profondamente sbagliata l’attuale politica sanitaria della Regione Veneto,

    Per affrontare adeguatamente questo tema riteniamo necessario istituire un Assessorato alla Sanità che tuteli il ruolo dell’Ospedale di Rovigo, riporti il Sindaco al centro della programmazione sul territorio e consenta forme concrete di controllo sull’offerta dei percorsi di salute.

    Si deve chiarire subito l’ammontare delle risorse, sia economiche che di personale, e va effettuato un lavoro attento di riorganizzazione e di programmazione, coinvolgendo le tante Associazioni di volontariato che già svolgono un compito fondamentale.

    Il rapporto con i Servizi Sociali dell’Azienda ULSS va costruito sulla chiarezza e sulla incisività per non sprecare risorse, valutando qualora non si trovassero soluzioni condivise, il ritiro della delega e la gestione in proprio dei servizi.

    Il contrasto della povertà e il sostegno alla solidarietà sono obiettivi centrali dell’azione che deve esprimere la nuova Amministrazione comunale anche realizzando, in collaborazione con le Associazioni impegnate in questa attività e con gli esercizi e commerciali la messa a disposizione di generi alimentari, a partire dal pane, che altrimenti sarebbero smaltiti come rifiuti per metterli a disposizione di coloro che si trovano in condizioni di difficoltà e di indigenza. Il pane non è un rifiuto!

    L’Assessorato ai servizi sociali organizzerà strutture e servizi in grado di realizzare questi obiettivi, attiverà un ufficio pace e cooperazione internazionale e provvederà alla stabilizzazione del centro antiviolenza con risorse adeguate.

  • Rovigo città dei servizi

    Rovigo città di servizi, a partire da quelli pubblici assicurando la presenza delle istituzioni nazionali e regionali, dei servizi sanitari di qualità a partire dal ruolo dell’Ospedale cittadino, delle aziende di erogazione dei servizi pubblici, delle attività commerciali, definendo con gli operatori economici del settore un progetto di rilancio delle attività nel centro storico, della logistica e della convegnistica, valorizzando l’Interporto ed il Cen.ser, anche favorendone una nuova compagine societaria con la presenza di investitori privati che contribuiscano allo svolgimento di attività economicamente equilibrate in grado di assicurarne l’autosufficienza economica.

    Il Comune di Rovigo deve guidare il riordino del CONSVIPO, in particolare nell’ipotesi di superamento della Provincia che ne detiene la principale partecipazione, affinché possa svolgere un’azione di servizio predisponendo progetti concreti, condivisi, rilanciando la concertazione come strumento in grado di dare corpo ad una strategia che realizzi la solidarietà all’interno della nostra Comunità come presupposto per una competitività di sistema.

  • Rovigo città della cultura e universitaria

    Rovigo città della cultura e universitaria, valorizzando le iniziative culturali promosse dalle molteplici realtà cittadine, Accademia dei Concordi, Conservatorio, Museo dei grandi fiumi, ecc… oltre ai vari soggetti privati che sono attivi nei vari settori artistici.

    Tra le varie iniziative che possono essere assunte si potrebbe creare un premio letterario che ricordi il nostro illustre concittadino Cibotto.

    Nel 2020, inoltre si celebrano i 1.100 anni del Castello di Rovigo, è una occasione importante che deve essere valorizzata definendo con le Istituzioni culturali della città un programma di iniziative mirato alla valorizzazione storica, culturale e sociale di Rovigo.

    L’Università in questi anni si è consolidata e accresciuta come discipline e presenza di studenti ed è necessario un CUR più dinamico.

    La città, deve cogliere l’occasione della destinazione di Palazzo Angeli a sua sede principale e la presenza di altre importanti realtà presenti nel centro storico che possono essere utilizzate per le attività didattiche e per la residenza studentesca, anche in centro storico utilizzando Palazzo Oliva, deve guardare a questa importante Istituzione come un’opportunità straordinaria che può concorrere, in particolare con la presenza degli studenti, a migliorare le sue attività economiche e la vitalità del centro urbano.

    Rovigo “città murata”, vanno recuperate e valorizzate le vestigia della nostra storia, i resti delle mura ad es. vanno restaurati, consolidati e contestualizzati.

    Questi sono gli obiettivi generali che si possono perseguire per promuovere un’azione di marketing per attrarre nuovi insediamenti produttivi, rispettosi dell’ambiente, in grado di rafforzare le prospettive di sviluppo economico, di crescita del lavoro e di benessere.

  • Rovigo città multietnica

    Rovigo città multietnica, anche se nella nostra Comunità la presenza di cittadini provenienti da altri Paesi è contenuta (meno del 10% della popolazione) e se il flusso migratorio è per lo più di provenienza europea, è necessario un atteggiamento non emergenziale ma culturale che anticipi i cambiamenti, intercetti i bisogni, progetti nuove risorse.

    A tal fine si ritiene necessario istituire un Assessorato alle politiche per l’integrazione e realizzare un polo educativo integrato che coinvolga le varie realtà associative e culturali, pubbliche e private, e le scuole.

    In sintonia con il Manifesto IFLA (International Federation of Library Associations) organizzare le biblioteche presenti nella città come Piazza Virtuale per dare vita a un’offerta di informazione multiculturale.

    L’Assessorato alle politiche di integrazione promuoverà iniziative di coinvolgimento dei cittadini nei vari aspetti culturali delle diverse provenienze sociali, culturali, produttive e tradizionali delle diverse aree di provenienza.

  • Rovigo per lo sviluppo dell'economia e del lavoro

    Non vi è la necessità di nuove aree industriali, gli spazi attuali sono sufficienti per ospitare nuove attività e a consentire l’ampliamento di quelle esistenti.

    Va salvaguardata la qualità ambientale e la sostenibilità della attività come strumento di valorizzazione del territorio respingendo forme di insediamento che producano impatto ambientale e siano fonte di inquinamento.

    Sono necessarie incentivazioni per le nuove attività o per l’ampliamento di quelle esistenti che aumentino l’occupazione.

    Lo sviluppo dell’edilizia con interventi di riqualificazione urbana, architettonica ed energetica, il sostegno alle attività commerciali in particolare nel centro storico, la presenza delle istituzioni e dei servizi pubblici, la logistica, i servizi alla persona, unitamente alla valorizzazione storica, culturale e paesaggistica della città e della sua realtà rurale sono i principali assi portanti di una strategia per salvaguardare il lavoro che c’è e offrire opportunità concrete verso i nostri giovani.

  • Rovigo, una amministrazione efficiente

    La precedente Amministrazione consegna una complessa e difficile situazione finanziaria che comporterà come primo obiettivo il risanamento economico, la sanatoria delle situazioni in essere, una gestione che non produca nuovi contenziosi e la ricerca di nuove fonti di finanziamento sulla base di progetti specifici e una attenta selezione delle priorità.

    Per reperire nuove risorse può essere predisposto un piano di contrasto all’evasione fiscale e contributiva mediante un “Patto antievasione” d’intesa con l’Agenzia delle Entrate i cui proventi, interamente incamerati dal Comune, potrebbero essere prioritariamente destinati agli interventi per lo sviluppo dei servizi sociali e alle famiglie, delle attività economiche e commerciali che si insedino in particolare nel centro storico.

    La struttura tecnico-amministrativa del Comune deve essere adeguata agli obiettivi programmatici valorizzando le professionalità presenti nell’Amministrazione, aumentando l’efficienza operativa sviluppando un positivo rapporto con le rappresentanze dei lavoratori e i Sindacati.

    In particolare dovrà dotarsi di un servizio dedicato alla elaborazione di progetti da presentare alle Istituzione nazionali ed europee per il reperimento dei fondi necessari alla loro realizzazione.

    Le nuove tecnologie consentono anche una articolazione di alcuni servizi sul territorio, in particolare nelle frazioni, riducendo anche da questo punto di vista la “distanza” con il centro urbano e riducendo la necessità di spostamento.

    Le Società partecipate sono un patrimonio della città e devono essere gestite per fornire maggiori servizi con i minori costi. In questo senso devono essere amministrate in termini manageriali e devono realizzare gli obiettivi che saranno indicati dal Comune e/o dalla proprietà, vanno respinte proposte di cessione di quote o la vendita di attività quali le farmacie comunali.